Chi Siamo

Chi siamo

Il progetto nasce nel 2015 per volontà di un gruppo di giovani originari delle terre matesine che, attingendo dalle loro pregresse esperienze lavorative nel mondo dell’impresa e della consulenza aziendale, oltre che dal comune interesse per il mondo rurale, hanno deciso di valorizzare queste risorse incanalandole sul versante agrario, naturale e storico settore su cui si è fondata per secoli l’economia del territorio. Ciò che, tuttavia, caratterizza Terre dell’Angelo è l’intenzione di utilizzare procedure e tecnologie moderne grazie alle quali “prendere” dalla terra senza danneggiare l’ambiente e l’uomo che lo abita generando “profitti” misurati non solo in termini di reddito ma soprattutto di benessere e qualità della vita. E’ per questo che l’azienda mira promuovere la diffusione di colture autoctone che siano espressione del territorio e cura la formazione dei propri consulenti e del personale affinché vengano applicate e divulgate tecniche agrarie che non sfruttino l’ambiente e il paesaggio e siano, allo stesso tempo, rispettose della dignità e del lavoro umano.

Le nostre terre

MONTECALVO, SAN MICHELE

Montecalvo San Michele

Con i suoi quattro ettari di estensione, i campi di San Michele, in località Montecalvo rappresentano la principale tenuta di Terre dell’Angelo. Sono situati nel Comune di Alife (CE), nel cuore del Parco Regionale del Matese su un terreno posto ad un’altitudine di circa 320 metri sul livello del mare. Qui crescono oltre 650 ulivi, comodamente adagiati su un suolo collinare, protetti a nord da uno scudo di querce secolari e dal Matese che si chiude come le quinte di un anfiteatro naturale alle loro spalle. Gli alberi sono coltivati con un sesto di impianto 6x6 e 5x5, e di questi la metà (50%) è della varietà Tonda del Matese e la rimanente parte di Peranzana (30%), Leccino (10%) e Frantoio (10%).Nella primavera del 2017, inoltre, sono state messe a dimora in questo campo 4000 piante di vite e precisamente 2000 barbatelle di pallagrello e altre 2000 di casavecchia..

MADONNA DELLE GRAZIE

Madonna delle Grazie

A 320 metri sul livello del mare, in uno scenario unico e suggestivo, tra arte, storia e natura si trova l’uliveto “Madonna delle Grazie” in Piedimonte Matese (CE). Tutt’intorno, infatti, cresce la fitta vegetazione del Vallone Paterno e a pochi metri, salendo verso la montagna a nord, si possono ammirare le mura megalitiche che i Sanniti costruirono oltre 2000 anni fa. In questo contesto - dove sorge il monumentale complesso dedicato alla Vergine e da cui ha preso il nome l’intera località - 200 piante di Tonda del Matese (70%), Leccino (15%) e Frantoio (15%) ricoprono due ettari di terreno. Inoltre, favorito dalla vegetazione circostante e dalla ricchezza di acqua, ai piedi degli ulivi si estende, rigoglioso e profumato, un manto di erbe officinali come la menta selvatica, il timo e la maggiorana le cui fragranze vengono assorbite dai frutti degli ulivi per avvertirsi, in seguito, nell’extravergine prodotto.

SAN PASQUALE

San Pasquale

A Piedimonte Matese (CE), lungo la via che dal centro urbano conduce verso il santuario di Santa Maria Occorrevole, a circa 380 m s.l.m., si trova l'uliveto "San Pasquale". Qui, su un ettaro circa di terreno, Terre dell'Angelo cura la crescita di 100 ulivi delle varietà Tonda del Matese, Frantoio e Leccino, e mira al ripristino di antichi terrazzamenti in pietra ivi presenti. Il fondo, completamente immerso nel verde, è delimitato a nord da un bosco di querce e castagni mentre verso sud declina dolcemente verso il pittoresco abitato del centro storico. Grazie a questa posizione strategica, in questa zona si è sviluppato un microclima temperato che, evitando le gelate invernali e la siccità estiva, favorisce una costante e fruttifera produzione di olive di elevata qualità con cui viene prodotto un ottimo olio extravergine.

MADONNA DEL BAGNO

Madonna del Bagno

Madonna del Bagno è una località situata nel comune di Gioia Sannitica (CE). Qui a 270 metri s.l.m., dove la tradizione popolare vuole che una fonte miracolosa abbia guarito uomini ed animali da terribili malattie, Terre dell’Angelo ha avviato la sua scommessa per la rivalutazione e produzione del vino Pallagrello sia a bacca rossa (70%) che bianca (30%). Oltre 3000 “barbatelle”, le piccole talee che crescendo produrranno i preziosi grappoli d’uva, sono allevate a Guyot e ricoprono una superficie di circa un ettaro di terreno collinare con un sesto di impianto di 1,5 x 1,5. Con le sue colline esposte a sud, sud-est, la dolcezza del clima e la composizione del terreno - naturalmente vocato alla produzione di uva da vino - “Madonna del Bagno” è il fondo da cui Terre dell’Angelo intende far ripartire il proprio progetto di diffusione del vino rosso tanto caro a Re Ferdinando IV di Borbone che, per la sua elevata qualità, lo offriva come regalo di pregio ai propri ospiti accanto ai più titolati vini francesi.